12 ottobre 2007.
Approvato il testo per “regolamentare” il mondo editoriale.
Nel ROC dovrà iscriversi (ndr. meglio dovrà essere schedato) chiunque svolga attività editoriale, anche sulla rete!
Non stò qui a sindacare l’inteligenza e l’utilità della legge, già molti siti lo hanno fatto solo alcuni anche acutamente ma tutti con conclusioni sempre concordi; vorrei invece approfondire l’aspetto “fare editoria”.
Se il mio blog fà editoria, intesa dal testo in oggetto come attività di “intrattenimento” e/o “formazione” dei lettori, dovrò certamente iscrivermi al ROC ma a che titolo?
Io non sono un editore! Non ho un direttore responsabile! Non sono iscritto all’albo dei giornalisti! SONO UN BLOGGER!
Il testo non prevede costi di iscrizione (bolli a parte) ma se dovessi dortarmi della struttura e dei titoli di cui sopra a quanto ammonterebbe il budget necessario per scrivere queste “quattro cazzate” che state leggendo?
Caro Ministro,
bloggando da qualche anno ho diritto a dei crediti formativi nel campo editoriale o me ne riconosce la capacità e non il titolo?
In caso contrario, ipotizzando che io possa adeguarmi in toto alla presente normativa editoriale italiana con la struttura necessaria, sappia che la prima cosa che farò da “regolare” e venire a bussare alla Sua porta per farmi indicare la via di accesso ai MILIONARI FINANZIAMENTI stanziati a sostegno dei giornali di “idee” e le assicuro che di idee “Almeno IO” ne ho veramente tante.
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