Un interessante articolo del Globalisation Institute di Bruxelles (quì) ci pone di fronte ad una questione ancora più delicata rispetto a quella che ha portato Microsoft alla condanna da parte della UE.
Se nei negozi trovassimo i personal computer senza windows preinstallato quanti lo installerebbero in seguito? (ndr. pochi)
Se l’utente fosse libero di scegliere il sistema operativo da utilizzare e ancora meglio se fosse informato dell’esistenza di alternative migliori quanti deciderebbero di combattere quotidianamente con crash improvvisi, virus, dialer etc?
Se fosse stato così da sempre forse oggi non bisognerebbe condannare Microsoft all’apertura dei suoi protocolli, si sarebbero sicuramente imposti quelli migliori e non è difficile capire che non appartengono a Redmond.
Nota personale.
Perchè devo pagare una cifra maggiore per un calcolatore Vista Inside quando la prima cosa che faccio è formattare il disco rigido e installare una distro Linux?